Strutture Piramidali e Network Marketing differenze




STRUTTURE PIRAMIDALI E NETWORK MARKETING

Le società di multi-level serie sono continuamente attive nel combattere con ogni mezzo la fama negativa che le circonda e impegnate nell’affrancarsi da forme manipolatorie della filosofia base del network.
Tale immagine negativa si è diffusa nel tempo inizialmente fra tutte quelle persone che per ingenuità,inesperienza, circostanze dettate da necessità, sono incappate in disavventure con organizzazioni truffaldine, persuase con l’inganno di poter percepire guadagni immediati o di migliorare nel giro di poche settimane la qualità della propria vita.

 

Altre che non sono riuscite a sviluppare una propria struttura di vendita per varie ragioni (le risorse mediocri dell’azienda di appartenenza, scarsa assistenza o formazione, la difficoltà a posizionare sul mercato i propri prodotti, la concorrenza delle imprese di network già affermate,la presenza egemone delle grandi catene di centri commerciali), o altre ancora (poche) che in qualità di semplici spettatori, finiscono con il convincersi della poca validità delle organizzazioni di network costruendosi attorno una sorta di barriera di scetticismo autoprotettiva.
Tuttavia nel corso degli anni, abbiamo visto attività truffaldine anche in imprese tradizionali che hanno rubato milioni ai risparmiatori (Parmalat,Lehman 29 Brothers,ecc..).

 

Quindi le manifestazioni negative,non sono una prerogativa solo delle società che operano sul mercato con il sistema del network marketing,ma sono ricollegabili in generale ad aziende di qualsiasi tipologia : l’etica,l’integrità e la professionalità di un’azienda non dipendono dal modo in cui opera sul mercato,ma dai valori che appartengono ai soci fondatori che di conseguenza vengono trasferiti all’interno dell’organizzazione aziendale.

 

LE ERRATE OPINIONI COMUNI SUL NETWORK MARKETING

La realtà empirica emersa intervistando centinaia di networker operanti sia in Italia che all’estero ha riscontrato un ripetersi di errate opinioni comuni,radicate nelle credenze delle persone,quando essi parlano dell’attività di network marketing. Tale fatto è soprattutto dovuto all’ignoranza della gente su tale argomento,per la recente diffusione del fenomeno del network,non ancora pienamente compreso e si limitano a dare la propria opinione basandosi sul “sentito dire”.
Di seguito sono elencate le risposte e le obiezioni più comuni.

1. “E’ una piramide” : falso.

Uno schema di vendita piramidale si basa su un’attività il cui compenso economico principale deriva dai versamenti effettuati da chi entra a fare parte di detta attività, piuttosto che dalla vendita di prodotti o servizi ai consumatori.

 

Ma soprattutto tali schemi sono illegali; una delle ragioni principali per cui sono illegali è che non riescono a veicolare un prodotto o a fornire un servizio valido. Se un prodotto non viene veicolato, come si fa a chiamarlo “marketing”, figuriamoci “multi-level marketing”!

Il Network marketing è regolamentato e tutelato dal DLS 114/1998 e dalla legge n. 173 del 17 agosto 2005 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 2 settembre 2005.

 

2. “E’ una catena di Sant’Antonio” : falso.

 

La Catena di Sant’Antonio è un sistema per propagandare un messaggio, inducendo il destinatario a produrre copie da spedire a sua volta, a nuovi destinatari. Tra i metodi comunemente usati dalle catene di Sant’Antonio vi sono storie che manipolano le emozioni, sistemi piramidali matematici che promettono un veloce arricchimento, e l’uso della superstizione per minacciare il destinatario con sfortuna, malocchio o anche violenza fisica e psicologica, “se rompete la catena” e rifiutate di aderire alle condizioni poste.

 

E’ un fenomeno propagatosi anche su internet attraverso le e-mail,anche se questo tipo di messaggi sembra essere un esplicita violazione della legge. In seguito anche gli SMS dei telefoni cellulari sono diventati veicolo di catene di sant’Antonio. In Italia sono, finalmente, illegali dal 2005 per la legge sopra citata.

 

3. “Solo chi comincia per primo guadagna”:falso.

 

A differenza delle aziende tradizionali in cui chi entra nell’organigramma aziendale in qualità di “operaio” o “impiegato” o “manager” non ha la possibilità di scalare la piramide gerarchica e arrivare al vertice in qualità di “imprenditore” , il network marketing si può definire una sorta di “piramide rovesciata” dove anche l’ultimo associato ha la possibilità di raggiungere meritocraticamente la posizione economica più alta nella scala carriera dell’azienda,superando a sua volta anche gli associati “più anziani”, che hanno avviato l’attività prima di lui.

 

4. “E’ un porta a porta”:falso.

 

Con la vendita diretta porta a porta si guadagna una provvigione sul fatturato prodotto individualmente e qui un venditore dipendente, ad esempio di aspirapolvere o surgelati , presenta/dimostra il prodotto al cliente finale: si tratta di un’attività svolta da professionisti che lavorano per conto dell’azienda che fornisce loro il campionario e tutti i supporti.

 

Il network marketing invece è un sistema di distribuzione commerciale, cioè un tipo di vendita diretta, che permette di sviluppare un’attività in proprio e di guadagnare in base ai fatturati realizzati sia personalmente che dalla struttura commerciale creata.

 

Il concetto fondamentale è che, a differenza della vendita diretta, questa è sostanzialmente un’attività in proprio in cui si lavora per se stessi e non si hanno vincoli verso l’azienda se non quelli di correttezza.

 

5. “Si saturerà”: falso. Facciamo un esempio.

 

Uno degli esempi più facili a cui pensare quando si va al concetto di saturazione del mercato è i letti. Ognuno ha un letto, giusto? Conoscete qualcuno che non abbia un letto? Dato che ognuno di noi ha un letto, ci può eventualmente essere un mercato più saturo? Eppure, quanti nuovi negozi che vendono letti aprono nella tua zona ogni anno e quante persone stanno comprando nuovi letti? Molte di loro.

 

Ma che significa “saturazione”?Significa che un giorno tutti si uniranno ad una società di network marketing, al punto che non c’è più un mercato per esso. Questo semplicemente non è vero e la saturazione è in realtà un problema relativamente piccolo. Qui ci sono alcune ragioni per cui la saturazione è un totale bluff: A) La popolazione mondiale è costantemente in mutamento,per i ricambi generazionali(nascite-morti).

 

I matematici possono avere un punto di vista sulla saturazione matematica, ma questo principio si applica solo quando il ciclo di ricambio della popolazione è stagnante (o in diminuzione). Questo significa che stanno considerando che non ci saranno più nuovi bambini che nascono e che la gente vivrà in eterno!

 

Quando si mettono le cose nella giusta prospettiva, si vedrà anche che ci saranno sempre nuove persone che compiono 18 anni, l’età legale per aderire a una opportunità di network marketing. La gente invecchierà un giorno, ma prima che ciò accada, essi avranno dei figli, e sempre più bambini compiranno 18 anni! Questo significa che ci saranno sempre persone nuove che sono pronti a unirsi al tuo business di network marketing ogni anno. B)

 

Ci saranno sempre più persone in cerca di maggiori opportunità. Guardiamo al mercato là fuori: un giorno, ci sarà una crisi economica a causa dei cicli dell’economia(come già sta accadendo). Ci saranno sempre persone che sono scontente del loro lavoro, e alla ricerca di una nuova opportunità. La saturazione del mercato nel business di network marketing è un mito, è una comoda scusa dove c’è una mancanza di impegno a fare tutto ciò che serve per costruire un business di successo.

 

6. ” Nel network marketing non si guadagna”: falso.

 

L’indagine condotta nel 1997 dal mensile Entrepreneur, sulla base dei dati raccolti sui distributori di oltre 100 società di network marketing ha dimostrato che:

-l’85% di coloro che sono in attività da più di cinque anni guadagna oltre 5 mila dollari al mese (4.000 euro\mese circa);
-il 61% di questo 85% guadagna oltre 10 mila dollari al mese(8.000 euro\mese circa);
-il 28% dell’85% guadagna oltre 20 mila dollari al mese (16.000 euro\mese circa);
-infine l’11% dell’85% guadagna oltre 50 mila dollari al mese (45.000 euro\mese circa).

Quindi:

-il 92% dei networker non guadagna oltre tremila dollari l’anno nel primo anno di attività;
-l’87,8% di chi rinuncia all’attività, rinuncia nell’arco dei primi 12 mesi;
-il 69% di chi prosegue per 24 mesi guadagna oltre 5 mila dollari l’anno;
-il71% di chi prosegue per 36 mesi guadagna oltre 12 mila dollari l’anno;
-il 78% di chi prosegue per 48 mesi guadagna oltre 30 mila dollari l’anno;
-l’85% di chi prosegue per 60 mesi guadagna oltre 60 mila dollari l’anno ( pari circa a 50.000 euro l’anno).




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