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the secret,legge dell'attrazione,legge d'attrazione

<==== Prima Parte

 

3° Passo: Ripulirsi dalle credenze limitanti

il terzo passo è molto importante e profondo. Pochi ne parlano, si chiama “ripulirsi”. Che cosa significa? Significa che, se alimentate dentro di voi delle contro-intenzioni, delle credenze negative, dei problemi relativi all’autostima o alla fiducia in voi stessi, impedite a voi stessi di ricevere proprio le cose che desiderate

può darsi che nel secondo passo abbiate espresso l’intenzione” voglio smettere di fumare”,” voglio attrarre ricchezza”, ma se dentro di voi non credete che sia possibile, se non credete di meritarlo, se avete delle credenze limitanti negative impedite alla vostra intenzione di materializzarsi.

Il terzo passo consiste quindi nel ripulirvi dalle negatività. Dovette ripulirvi dalle vostre credenze limitanti, dovette ripulirvi da tutta quella robaccia che vi blocca, robaccia accumulata nella vostra mente inconscia.

Molti non lo sanno e pochi ne parlano, perché non ne sono consapevoli. È un’altra buona notizia. Quando vi siete ripuliti potete ricevere praticamente tutto quello che volete, e riceverlo quasi istantaneamente. Questa è la promessa contenuta nel terzo passo.

4 Passo: Nevillizzare il vostro obiettivo

Questo nome viene da neville Goddard, un mistico scrittore e conferenziere, neville afferma che potete attirare nella vostra vita tutto ciò che volete se riuscite a visualizzarlo associandolo all’intensità dell’emozione.

La chiave per nevilizzare un obiettivo è appunto l’emozione. Molti conoscono la visualizzazione e la meditazione, ma la nevilizzazione dei nostri obiettivi fa molto più in là. Il quarto passo riguarda, Appunto questo.

Se volete più denaro, se volete una determinata automobile, se volete una casa specifica o un lavoro specifico, se volete che una persona precisa ritrovi la salute, dovete visualizzare tutto questo come se fosse già reale, ora.

Non visualizzatelo nel futuro: Visualizzatelo come già presente adesso . Visualizzando qualcosa come già presente accelerate la legge dell’attrazione, che inizia immediatamente a funzionare nella vostra vita.

Nevilizzare un obiettivo significa renderlo più reale nella vostra vita è più reale nell’universo. Questo è il quarto passo: Nevilizzare il vostro obiettivo.

5° Passo: Lasciare andare e azione ispirata

il quinto passo consiste nel lasciare andare e fare un’azione ispirata. Lasciare andare significa lasciare andare i vostri attaccamenti. Quando lascerete andare i bisogni, le dipendenze e gli attaccamenti a volere una certa cosa, e lasciate che sia quella cosa a venire da voi, arriverà molto più rapidamente. Non trova ostacoli sulla sua strada

lasciare andare significa lasciare andare il bisogno che qualcosa accada. Volete quel lavoro, volete quella macchina, volete la salute, volete la ricchezza, volete qualunque cosa… Quindi, siete uno stato di attesa rilassata, è quasi uno stato d’animo giocoso.

La seconda parte di questo passo riguarda l’azione ispirata.

È molto importante, ci sono alcune persone che criticano il film The Secret dicendo “ The secret non parla dell’azione, si limita a dire: mi siedo, visualizza una macchina, e quando mi alzo dalla sedia la macchina parcheggiata davanti a casa”.

Infatti non è così che funziona.

Io credo fortemente nella magia e nei miracoli, e nella loro possibilità. Ma il più delle volte dobbiamo contribuire facendo qualcosa. Dobbiamo agire. Dobbiamo partecipare al processo della creazione perché è un processo di co-creazione.

Fate qualcosa è l’universo, il divino, Dio comunque vogliate chiamare il potere più grande di voi interviene e fa la sua parte.

Nel quinto passo dovete intraprendere quella che chiamo azione ispirata. L’azione ispirata proviene sempre dalla vostra interiorità. Non è un altro che vi dice: “stendi un programma” o “metti un annuncio per trovare un lavoro o una persona”.

 

no. Focalizzatevi su questo punto: che cosa vi dice la vostra intuizione? Può suggerirgli di comprare un libro, partecipare a un seminario, girare a sinistra quanto normalmente girate a destra. Vi dà una indicazione dalla vostra interiorità. È un’ispirazione perché viene da dentro di voi.

<======= Prima Parte

la legge di attrazione

The secret…La legge di attrazione…

 In questo stadio avviene qualcosa di veramente magico, perché inizi a diventare immagine della tua vita. Ma come si passa dal vittimismo al potenziamento? Come si passa dal primo al secondo stadio?

Può darsi che vediate un film, che leggiate un libro, che qualcuno dica la cosa giusta, che vi scriviate al giusto seminario o ascoltiate il giusto programma audio, e che scatti qualcosa.Qualcosa si risveglia.

Voglio dirvi quello che il film The Secret ha fatto per milioni di persone.

È uscito, mi sembra, nel 2006, a conquistare gli Stati Uniti e poi l’intero pianeta. Ha risvegliato da solo tutti o quasi tutti quelli che l’hanno visto.

Che cos’è The Secret? Se non lo conoscete, potete trovare tutte le informazioni sul sito www.thesecret.tv.Potete guardarlo, scaricarlo o comprarlo in DVD. Guardatelo. Ne vale la pena.

The Secret parla della legge di attrazione se non la conosci devi sapere che la legge di attrazione è il principio per il quale tutto ciò che hai nella vita è stato attratto dai tuoi desideri inconsci.

Sono la tua energia, le tue credenze, i tuoi modelli mentali e il tuo inconscio che creano le esperienze che fai nella vita.

Se non hai mai sentito parlare di questa legge, potresti rimanere leggermente scioccato e pensare, “sono io il responsabile di tutto questo pasticcio”? Sono io il responsabile di tutto quello che mi è accaduto, buono, cattivo o indifferente?

Si, sei tu il responsabile ma la buona notizia è che non lo hai fatto consciamente. Lo hai fatto inconsciamente, quindi non ha nessun motivo per incolparti, non sapevi quello che facevi.

Poi è arrivato The Secret, che ci spiega che poi avere praticamente tutto ciò che vuoi a condizione di caricare di emozioni l’immagine di quello che desideri, la buona notizia è quindi, che puoi ribaltare completamente la tua vita focalizzandoti con intensità emotiva su ciò che vuoi avere, e agendo, come lo chiamo io, per ispirazione.

Ora vi spiegherò come funziona in cinque passi..

I cinque passi iniziano dal sapere ciò che non volete. E il livello in cui si trova la maggior parte delle persone, che sanno abbastanza bene che cosa non vogliono.

Se sono dei dipendenti si lamentano del loro lavoro, se sono imprenditori si lamentano della scarsità di risultati. Si lamentano della loro salute, della loro situazione economica o dei loro rapporti. Ecco quello che fanno: si lamentano.

1° Passo Sapere che cosa non vuoi….

Sapere che cosa non vuoi è utile e necessario. Sapere che cosa non vuoi è un’informazione importante, fai una lista di tutte le cose che non vuoi( se preferisci, scrivile) e poi sostituisci le cose che non vuoi con le cose che vuoi.

2° Passo Stabilisci un’intenzione: che cosa vuoi?

Il secondo passo consiste nella dichiarazione della tua intenzione, affermare, dichiarare quello che vuoi. Alcuni dicono. Io non so cosa voglio. Tutto quello che devi fare è prendere tutte le cose di cui ti lamenti e sostituirle con le affermazioni corrispondenti, trasforma le cose in obiettivi, in intenzione.

Se pensi “Odio il mio lavoro”, trasformala in” voglio che il mio lavoro mi piaccia” o “ voglio attirare il lavoro che mi piace”. Forse pensi:” sono stanco di non avere mai i soldi necessari per pagare la rata del mutuo, la rata della macchina” o qualunque altra rata.

Bene, questa è la vostra lamentela.

Ora trasformala in un’intenzione:” voglio avere più denaro di quello che mi serve per pagare le mie spese alla loro scadenza”, o” voglio saldare tutti i miei debiti ed essere completamente libero dai debiti”.

Come vedi, uso il primo passo per arrivare al secondo. Il primo passo consiste nell’elencare tutto ciò che non vuoi, il secondo consiste nel trasformare il”  non voglio” in un” voglio”, in una intenzione.

Continua nel prossimo articolo The Secret….

lavorare da casa

Guadagnare e lavorare da casa…mai come in questo periodo, è Scoppiato il BOOM nel mondo dell’Internet Italiano circa il:

ecc..ecc..

Probabilmente ormai ne hai sentito parlare in maniera diffusa, anche se in diverse forme. La realtà è che comunque in Italia non c’e’ ancora una “grande” cultura in questo settore, cosa che negli Stati Uniti e’ una realta’ del tutto identica a quello di un lavoro “normale”, tradizionale.

In Italia c’e’ un alone di mistero misto a paura per quanto riguarda la possibilità di guadagnare e lavorare da casa in Internet.

Le persone si dividono in due Categorie:

  • chi crede che sia tutta una fregatura
  • chi pensa sia possibile o meglio desidera, guadagnare su Internet…non facendo nulla.

Quelli della categoria due, dopo un po’, si ritroveranno delusi non riuscendo nella loro fantomatica impresa di guadagnare stando a “guardare” passivamente o facendo pochissimo.

Oppure, peggio ancora, si ritroveranno fregati da qualche, poco chiara, ditta che offre la possibilia’ di guadagnare 1000 euro al mese soltanto inviando delle eMail e acquistando il loro Prodotto..e cosa vuoi che siano queste piccole spese a fronte di 1000 euro mensili per il resto della tua vita…senza far nulla per giunta?!??!

Quindi, in pratica, esiste un’unica categoria in Italia nella quale prima o poi ci si ritrova; la numero uno :-).

Bene, questo e’ il primo passo ed anche il primo filtro.

Molte persone si fermano qua, e vanno in giro predicando di come Internet sia una truffa, che si deve stare attenti perche’ qualcuno prima o poi ti freghera’ e che tutto quello che viene proposto e’ una fregatura.

Ci siamo passati tutti, bene o male, in questa Categoria di Persone

La cosa piu importante comunque, è quella di insistere, di non arrendersi e sopratutto cambiare la prospettiva circa il Lavorare da casa Online. In passato hai provato una Strada ma non ti ha portato risultati? Probabilmente il problema era tuo…e non di Internet.

Ecco cosa fare in MANIERA PRATICA per cambiare atteggiamento:

  • Prima cosa se ti è capitato, analizza le fregature o le delusioni che hai ricevuto e inizia a considerarle delle lezioni, a volte un po’ troppo costose certo, ma pur sempre lezioni.
  • Seconda cosa, cerca di studiare e comprendere gli errori commessi ed evita di ripeterli.
  • Terza cosa, cambia il tuo approccio sul lavorare da casa online.

Non esistono lavori onesti, che ti permettano di guadagnare senza fare nulla.

Ogni nuova attivita’, soprattutto all’inizio richiede investimenti di tempo, ed energia.

Richiede l’impegno ad acquisire le abilita’ necessarie, quindi studiare e applicare.

Il vantaggio di Internet e’ che, puoi fare tutto questo senza muoverti da casa e nel tempo libero. Certamente piu’ tempo dedichi ad apprendere e a perfezionare le tue abilita’, prima crei la tua attivita’ e prima inizia a renderti denaro.

 

Inoltre, grazie agli strumenti oggi presenti, la tua attivita’ online, una volta avviata, diventa automatica, ossia genera denaro mentre tu stai facendo altro, magari dormendo, facendo un altro lavoro, mentre sei in vacanza, giochi con i tuoi figli, stai con tua moglie o marito.

 

E’ questa la vera rivoluzione.

Questi sono in definitiva i vantaggi nel lavorare da casa online

puoi fare tutto con il tuo computer e da ogni parte del mondo (anche dalla spiaggia :-))

lo puoi fare (all’inizio almeno) nel tempo libero, mentre mantieni la tua attivita’ principale

pochissime spese a volte vicino allo zero, per far decollare la tua attivita’

enorme bacino di utenza, potenzialmente tutto il mondo.

Teni sempre a mente che lavorare da casa su Internet significa lavorare, quindi impegno, non esistono i Soldi che piovono dal cielo! Partendo da questo presupposto e dandoci il tempo necessario ad apprendere e fare esperienza, tutti, e dico tutti possono crearsi una attività  online, di qualsiasi genere.

Quindi inizia a cercare nuove opportunita’ di guadagnare in modo reale, e non proposte di guadagnare cifre assurde senza fatica, senza fare nulla…senza…impegno.

Acquisisci le abilita’ che ti occorrono, puoi farlo iniziando a leggere dei Libri o degli eBook sul Business o Guadagnare Online, magari proprio riguardanti il Settore che ti interessa . Non credere di dover acquistare una Guida, un Manuale o un eBook solo per poterlo poi Rivendere, ma come la FORMAZIONE necessaria che ti consente di divenire più esperto in un determinato Settore. Se poi hai la possibilità di guadagnare, tanto meglio ;-).

Apprendi una delle abilita’ “obbligatorie” per far decollare qualsiasi attivia’ vuoi creare, ossia quello di fare marketing.

 

Per questo oggi, uno degli Strumenti più interessanti e’ sicuramente il Marketing di Affiliazione e di Rivendita Prodotti,e di Network Marketing che permette di creare un’Attività remunerativa con pochissima spesa e ottima visibilità : il sogno di tutti.

In America ci sono migliaia di Network Marketing che consentono l’Affiliazione a qualsiasi tipo di Prodotto,sia fisico ma anche in forma Digitale come può essere un Libro Elettronico, eBook ecc .

In Italia le cose sono un po’ diverse, anche se ultimamente qualcosa si sta muovendo, stanno finalmente nascendo nuove realtà che consentono REALMENTE di creare dei Guadagni da Internet, promuovendo nella giusta maniera Prodotti di altre Persone, dietro Provvigioni. Ma di questo parleremo magari in un’altro Articolo.

Bene, ora tocca a te. Armati di pazienza e desiderio di apprendere e fare. Gli strumenti ci sono.

creatività

10 idee creative per migliorare la tua vita,tutti noi possiamo essere creativi, se lo vogliamo veramente.10 esercizi da fare, per poter migliorare la tua vita, attraverso la creatività.

Guarda il mondo come fossi un alieno:

La persona creativa si differenzia per essere in grado di aggiungere innovazione alla propria vita, uscire dagli schemi rigidi e, molte volte, di trovare soluzioni, dove gli altri vedono solo problemi. Spesso è più vitale, più gioioso è più divertente degli altri.

Esercizio: Considera estraneo ciò che ci è familiare e familiare ciò che è estraneo.

Non dire” Questo” è impossibile:

Evita frasi che” uccidono la creatività”, come:” non posso”,” nessuno farebbe così” onon funzionerà”. Per avere nuove idee, c’è bisogno di un processo simile a quello del giardinaggio: per prima cosa, lascia crescere la pianta e poi passerai e alla potatura, se necessario.

Esercizio: Rivedi i tuoi pregiudizi. Analizza a fondo il motivo per cui non ha mai fatto una determinata cosa. Vedrai che molte volte non riuscirai a darti una risposta convincente.

Cerca nuove scorciatoie per migliorare la tua vita:

Una scorciatoia è un mezzo per raggiungere qualcosa in modo più rapido e diretto che attraverso una strana o in modo normale. Ricorda: se fai ciò che hai sempre fatto, non arriverei mai più lontano da ciò che hai sempre fatto.

Esercizio: Se ritieni che l’ambiente che ci circonda sia sempre lo stesso, inizia a cambiarlo tu e non aspettarti che siano gli altri a fare il primo passo.

Accetta nuove idee:

A volte un’idea o suggerimento insolito possono essere più importanti di altre che vengono generalmente accettate. È meglio produrre tante idee, anche se alcune saranno sbagliate, piuttosto che avere sempre” sicurezze” e non dire mai niente di nuovo!

Esercizio: Chiedi a un gruppo di amici di dire tutto ciò che viene loro in mente su un determinato argomento: ognuna dice la prima cosa che le viene in mente ( anche se folle) e poi si traggono le conclusioni.

Indaga di più:

La creatività ha bisogno di “alimenti”non può derivare dalla totale disconoscenza. Molte volte, per dare risposte originali, è necessario gestire informazioni differenti da quelle degli altri.

Esercizio: metti in pratica la tua curiosità ed esercita uno dei tuoi sensi. Presta attenzione a ciò che dice l’agente quando parla sul treno, al supermercato… Questo tipo di informazioni è molto utile quando ti troverai nel momento di formulare nuove idee.

Stabilisci delle scadenze da rispettare:

Per realizzare i tuoi sogni, oltre a uno stimolo concreto, hai bisogno di un po’ di premura, perché, inconsciamente, si tende sempre a far passare molto tempo. Per questo motivo, stabilisci una data ragionevole per partorire la tua nuova idea. E impegnati a rispettarla.

Esercizio: scrivi sul calendario la data in cui desideri aver cambiato qualcosa o una situazione. Per sentirti un po’ sotto pressione, parlane con qualcuno, così ti sentirai più” responsabile” di ciò che hai pensato.

Non classificare le persone :

Non etichettare troppo velocemente una situazione o circostanza in cui ti trovi; utilizza definizioni migliori e dinamiche. La differenza tra una definizione statica e una dinamica e che quest’ultima, non è una definizione, ma una possibilità.


Esercizio:
analizza in profondità cosa succede nel tuo gruppo e considera che esistono cose momentanee, o che vanno e vengono a seconda dell’emozione del momento.

 

Se ti diverti sta andando molto bene:

La creazione risulta divertente perché è un gioco. Si fa sempre qualcosa di nuovo con ciò che si ha in mano. Il gioco consiste nel prendere gli ingredienti che già si possiedono e riformularli, immaginando nuove combinazioni.


Esercizio:
quando vuoi risolvere un problema, inizia a giocare, senza cercare alcun risultato, anche senza collegarlo al tema che ti preoccupa: in questo modo, riuscirai ad avvicinare certi tipi di cose che, altrimenti, non riuscirebbero mai a combinarsi fra loro.

Fare domande senza vergognarti:

Molte volte le domande” stupide” ed elementari sono quelle che consentono di comprendere a fondo come funzionano le cose e vanno apposte senza vergognarsi di apparire” ignorante”.

Esercizio: con gentilezza e con un sorriso, trasformati in un” cane da diporto” e va incontro al tuo interlocutore.

Non ti devi vergognare mai!:

È sempre meglio esagerare, anche se le tue idee sono stravaganti, piuttosto che non proporre nulla e lasciare che le cose rimangono come a te non piacciono.

Esercizio: fornisci idee su tutti gli argomenti della tua vita. Più eserciti la tua” fabbrica delle idee” migliori saranno i tuoi pensieri.

creatività

La creatività non ci consente solo di improvvisare e approntare le cose nuove, ma anche di riuscire ad affrontare i cambiamenti. Essa implica un particolare atteggiamento nei confronti della vita, molto più vitale e ottimista.

Se ci abituiamo a esercitare la creatività, miglioreremo notevolmente le sfaccettature della nostra vita.

Sentite che alla vostra vita manca qualcosa di nuovo, ma non sapete che cosa ? Di cambiare le vecchie routine al lavoro o, meglio ancora, di cambiare lavoro? Bene, perché tutte queste aspirazioni riguardano proprio la creatività:

Talento che tutti abbiamo, ma che talvolta rimane addormentato, perché non sappiamo quando occorre esercitarlo.

Che cos’è la creatività

Creare significa sviluppare qualcosa di nuovo, diverso e di un certo valore, siamo tutti potenzialmente delle persone creative, ma solo poche riescono a lucidare questo diamante interno

In tutta la storia, l’uomo ad alto un’aura misteriosa al processo creativo: la Grecia lo rappresentava come un frutto delle Muse e durante il romanticismo si credeva che gli artisti fossero esseri superiori.

Ma c’è una definizione molto più semplice e completa sulla creatività:” una persona creativa è colui che sa guardare dove gli altri hanno già visto di vedere ciò che gli altri non erano riusciti a vedere”.

In sintesi, la creatività e il principio di base per il miglioramento dell’intelligenza personale e il processo della società, ed è anche una delle strategie fondamentali dell’evoluzione naturale. Si tratta di un processo che si svolge nel tempo e che si caratterizza per la sua originalità, adattabilità e possibilità di realizzazione concreta.

Origine della creatività

Il cervello è il nostro organo più misterioso: Da lui partono tutti gli ordini e i regolamenti dell’organismo, dal più semplice alle più complesse funzioni psicologiche. Secondo gli studi di neurologia, i fattori biologici dovuti per la maggior parte all’eredità.

Pertanto, la maturazione mentale,segue un ritmo stabilito dai geni, anche se è molto importante l’influenza dell’ambiente, sociale e naturale, che circonda i singoli individui.

La capacità creativa può essere considerata come pensiero divergente, come la capacità di pensare in modo originale e innovativo, e riesce a trovare diverse soluzioni in un problema, anche cambiando le impostazioni della questione.

  • Pensiero divergente: si sa molto poco del cosiddetto pensiero divergente e ancora di meno, se lo si confronta con gli altri campi della ricerca psicologica. Si sa, per esempio, che i due emisferi del cervello, l’uno uguale all’altro, sono coinvolti in diversi tipi di attività.

L’emisfero sinistro, appellativo di quello destro, è specializzato nei processi di induzione, deduzione e linguaggio, mentre l’emisfero destro ci fornisce tutti i poteri della visione e della memoria visiva, lo spazio, l’apprezzamento della forma e del colore e della creatività.

Il suo modo di lavorare e sviluppare le informazioni  diverse dall’emisfero sinistro. Non utilizza i meccanismi convenzionali per l’analisi dei pensieri. Si tratta di un emisfero integratore che concepisce le situazioni e le strategie del pensiero, in maniera totale.

Il profilo della persona creativa

Esiste un prototipo di persona creativa? Secondo gli esperti, essi hanno una serie di caratteristiche comuni, come:

  • Sensibilità di fronte ai problemi: le persone creative sono in grado di approfondire là dove gli altri hanno guardato solo in superficie.
  • Autonomia: le persone creative vogliono fuggire dalle regole che possono limitarle.
  • Buona immagine di sé stessi: la loro autostima è molto alta credono nella loro possibilità e si sentono positivi, costruttivi e utili.
  • Alto livello di aspirazioni: il loro livello di ambizione è molto alto, ma non inferiore a quello delle loro esigenze. Desiderano, soprattutto, migliorare. Si fissano grandi obiettivi e rischiano il massimo per riuscire a raggiungerli.
  • Impegno e costanza: se c’è qualcosa che contraddistingue le persone creative, e la loro capacità di lavorare duramente e, soprattutto, la perseveranza nei propri progetti.

volonta

Volontà è un’energia interiore che emanano sia il cuore e la testa, per proseguire gli obiettivi che ci interessano; non esistono ostacoli, se il desiderio e reale.

I nostri desideri più profondi non risiedono nella nostra mente razionale ma nel nostro cuore; per questo motivo,dobbiamo ascoltarlo.

In genere,la volontà e la capacità di una persona di scegliere eseguire o una determinata azione, dipende dalla volontà e dall’intenzione.Ovviamente, le azioni volontarie avvengono dopo un processo consapevole, che si manifesta in libertà.

 

Alcuni ricercatori hanno tentato studiare più a fondo, cercando di trovare il luogo del cervello in cui avrebbe potuto risiedere la volontà. Secondo alcuni neurologi, non c’è nessun meccanismo che si porta a ottenere ciò che vogliamo e affare le scelte giuste.

 

Quando si desidera qualcosa, e lo si realizza, significa che viviamo in perfetta sintonia con ciò che ci circonda. La volontà, quindi, si adegua a ciò che di più adatto esiste nella natura di ciascuno.

Da Platone a Jang

 

Il termine volontà deriva dal greco boùlomai ( voglio per me).

Secondo Platone, la volontà equilibra gli istinti( che trascinano l’uomo verso la propria natura animale) e la ragione( ciò che allontana loro dagli animali):

Per Pascal,è una forza non addomesticabile della ragione:” ci sono ragioni del cuore che la ragione non comprende”.

 

Per Freud, la volontà non esiste: sono gli istinti e l’istruzione determinano il comportamento.

E, secondo Jung, la volontà è energia che portiamo alla conoscenza, acquisendo la capacità di gestire le azioni verso gli obiettivi che più convengono alla nostra natura.

 

Forza di volontà

In ciascuno di noi vi è una volontà di realizzare che ci spinge a diventare ciò che siamo. Questa” forza di volontà” che opera senza difficoltà e la vera volontà. Quando la si usa nel momento e nel luogo opportuno, le situazioni si risolvono quasi per magia, rapidamente e correttamente.

Più il nostro stato di coscienza è libero, più potente e la forza. Ma come identificarla?

 

  • Non obbedisce a costumi: è molto creativa, spontanea e da soluzioni sorprendenti. 
  • Non è conservatrice né prudente:segue percorsi insoliti,che portano a nuovi sviluppi. 
  • Provoca coincidenze significative: è casuale soltanto in apparenza. 

Ci fa sentire leggeri: energici, come in uno stato di grazia.Produce piccoli” miracoli” fisici: come, ad esempio, smettere di fumare improvvisamente. La volontà ha la funzione di restituire l’armonia giobale, che ci rimette in equilibrio e ci libera dalle cattive
abitudini.


Ciò che non è volontà

 

Anche se la volontà è una decisione che proviene dal cuore e si consolida attraverso la testa, è abbastanza comune confonderla con altri atteggiamenti come, ad esempio, la caparbietà, la determinazione e il sacrificio, anche se sono cose radicalmente differenti.

 

  • Nella determinazione, prevale lo scopo, e si perde di vista tutto il resto; si verifica, ad esempio, quando diciamo:” tolto il dente, tolto il dolore”. 
  • La caparbietà implica una subordinazione alle convinzioni.


Parole proibite

 

Dobbiamo rimuovere dal nostro linguaggio espressioni che alterino in modo negativo e il nostro modo di pensare è la nostra volontà

 

Frasi negative espressioni come” non riesco”,” non credo di essere capace”,” meglio lasciar perdere” indeboliscono e minano la nostra volontà, rendendola meno efficace e affidabile.

Idee radicali – pensieri come” a qualunque costo”,” chi ci crede, ottiene tutto”,” devo farlo, cascasse il mondo”, imprigionano la nostra volontà tra quattro mura. Invece di dare ordini alla volontà, bisogna saperla ascoltare.

Premesse complicate – certe formulazioni complesse e indirette di un proposito, fanno sì che la volontà si perda in direzioni sbagliate. Chiediti ciò che ti interessa in modo chiaro, diretto e conciso. Per esempio:” voglio continuare il mio matrimonio in questo modo?

Condizioniquando nasce un forte desiderio, una volontà dal profondo del nostro cuore, esso deve essere portato a termine. Se si può, fatelo in quel momento, evitando espressioni del tipo” lo farei se…”,” vorrei, ma….”.

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marketing

Marketing…‎5 Lezioni importanti

Lezione di Marketing n° 1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: “ti do 800 Euro subito in contanti se fai cadere l’asciugamano!”
Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra…

Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: “era Giovanni”. Il marito: “perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?

Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni! 

Lezione di Marketing n° 2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.

Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.

All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli dice: “Padre, si ricorda il salmo 129?”

Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: “Padre, si ricorda il salmo 129?” Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
“Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…”

Morale n° 2:
Al lavoro, siate sempre ben informati! 

Lezione di Marketing n° 3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
“Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno”.

L’impiegato spinge gli altri e grida:

“tocca a me, a me….Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete”. Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: “a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!” E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
“Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!”

Morale n° 3:
Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Lezione di Marketing n° 4
In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: ‘Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?’
Gianni risponde: “Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti”.
La maestra: “Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni”.
Allora Gianni dice “Posso farle io una domanda adesso?”
La maestra: Va bene.
“Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?” L’insegnante arrossisce e risponde: “Suppongo la seconda… quella che ingoia il gelato fino al cono”.
Gianni: “Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma… mi piace come ragiona”!!!

Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione. 

Lezione di Marketing n° 5
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.

Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose:

“Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”.
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
“Oggi è primavera e io non posso vederla”.

Morale n° 5: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. 

  • Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l’Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti….
  • Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all’esame finale. 
  • Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
  • Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all’editore di una rivista settimanale.
  • Per scoprire il valore di un’ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
  • Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l’aereo.
  • Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un  incidente.
  • Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento.Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore. Condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante.

L’origine di questi racconti è sconosciuta, ma pare portino buonumore e fortuna a chi li manda e a chi li dice, quindi non tenerli per te.

stati d'animo

Stati d’Animo è il loro Potere….

È la mente che fa sani o iridati, che rende tristi o infelici, ricchi o poveri.Avete mai fatto l’esperienza di essere lanciatissimi, la sensazione di non poter sbagliare?

Ti sei mai trovato in un momento in cui tutto sembrava andare a gonfie vele? Poteva trattarsi di una partita di calcio in cui ogni tiro andava a segno, oppure di una riunione d’affari in cui avevi tutte le risposte, o ancora di un periodo in cui avevi sbalordito te stesso compiendo alcunché di eroico o di sublime, di cui mai potevi pensare di esserne capace “successo”.

Ma probabilmente hai avuto anche l’esperienza di segno opposto. Una giornata in cui tutto andava storto, in cui avevi combinato pasticci con cose che di solito fai con la massima facilità, in cui ogni tua iniziativa era sbagliata, ogni porta serrata, qualsiasi tuo tentativo finiva in nulla.

  • Dov’è la differenza? Sei la stessa persona, no? E dunque, dovresti poter disporre sempre delle stesse risorse. E allora, come si spiega che una volta tu produca risultati desolanti, e un’altra stupefacenti?
  • Come mai anche i migliori atleti hanno giornate in cui fanno tutto splendidamente, e poi ne arrivano altre in cui non riescono a fare un canestro, o segnare un gol?

La differenza va cercata nella condizione psicologica in cui ci si trova.Sono stati d’animo amore, fiducia in se stessi, forza interiore, gioia, estasi, fede che danno Dare ampio sfogo a pensieri e sentimenti alle sorgenti del potere personale; e ci sono stati d’animo paralizzanti in confusione, depressione, paura,ansia, tristezza, frustrazione che ci rendono impotenti.

  • Noi tutti entriamo e usciamo da stati d’animo positivi e negativi. Sei mai entrato in un ristorante dove il cameriere vi ha apostrofato con un: “Cosa mangia?” Credete forse che comunichi sempre in questo modo?

È possibile che abbia un’esistenza difficile e sia,sempre cosi, ma è più probabile che abbia avuto una gran brutta giornata, costretto a servire troppi tavoli, magari avendo a che fare con un cliente rompiscatole.

Non è una persona cattiva: semplicemente, è in uno stato d’animo controproducente. Se riesci a cambiarlo, cambierai anche il suo comportamento per avere successo.

  • Capire gli stati d’animo, ecco la chiave per comprendere il cambiamento il successo e raggiungere l’eccellenza. Il nostro comportamento è il risultato dello stato d’animo nel quale ci troviamo.

Fai sempre quanto di meglio puoi con le risorse a tua disposizione, ma a volte ti trovi nello stato di chi è privo di risorse. So che ci sono stati momenti in cui, trovandomi in un certo stato, ho fatto o detto cose di cui più tardi mi sono pentito o delle quali ho provato vergogna.

E forse è capitato anche a te.

È importante ricordarsi di quei momenti quando qualcuno vi tratta male, perché così facendo create uno stato di partecipazione anziché di stizza. Dopo tutto chi vive in una casa di vetro farebbe bene a non tirare sassi.

La chiave,dunque, consiste nel farsi carico dei nostri stati d’animo e pertanto dei nostri comportamenti.

  • E se potessi, con uno schiocco delle dita, metterti nello stato d’animo più dinamico, più ricco di risorse, in cui sei certo del proprio successo, in cui l’organismo sprizza energie e la mente è sveglia?

 

Motivazione – Bene, questo è possibile.

Gran parte dei nostri stati d’animo si verificano senza che da parte nostra ci sia controllo conscio.
Vediamo qualcosa e reagiamo mettendoci in un certo stato d’animo. Può trattarsi di una condizione  utile oppure di una condizione svantaggiosa e limitante, ma la maggior parte di noi fa ben poco per controllarla.

  • La differenza tra coloro che falliscono e quelli che hanno successo è la differenza tra chi non riesce a mettersi negli stati d’animo positivi e chi è in grado di porsi costantemente in uno stato d’animo che gli dia la forza necessaria al raggiungimento delle sue mete. 

Quasi tutto ciò che la gente desidera è uno stato d’animo. Fai un elenco delle cose cui aspiri nella vita.

  • Vuoi amore?

Bene, l’amore è uno stato d’animo, un sentimento o un’emozione che segnaliamo a noi stessi e che sentiamo dentro di noi, basata su certi stimoli dell’ambiente circostante.

  • Fiducia in noi stessi? Rispetto? Tutte cose che creiamo noi.
  • Questi stati d’animo noi li costruiamo in noi stessi. Forse desiderate avere denaro e successo?

 

Bè, il vostro interesse non va a pezzetti di carta ad abbellire la faccia di vari notabili defunti: no, voi volete ciò che il denaro rappresenta «in te, l’amore, la fiducia, la libertà o quelli che siano gli altri stati d’animo che, a tuo giudizio, esso ti può procurare.

  • Sicche, la chiave dell’amore, della gioia,del successo e di quell’unico potere di cui l’uomo è andato in cerca da sempre la capacità di governare la propria vita è la capacità di sapere come dirigere e gestire i propri stati d’animo.

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Azione ecco quando una idea la può trasformare..

Settembre 30, 2012 | Motivazione | Nessun commento

 Con il termine ” Azione” si deve intendere tutto ciò che spinge a proseguire determinati scopi e capire il perchè di quelle determinata azione.

Tutte le forme di motivazione, siano esse biologiche(come la ricerca di cibo)che psicologico – affettive, implicano sempre la mobilitazione di una quantità più o meno grande di energia per arrivare allo scopo,cioè per il raggiungimento dei propri bisogni – desideri.

Secondo il punto di vista neuro – scientifico, la motivazione nasce da alcune idee che ci facciamo.

 

 

Ma perchè certe idee ci motivano e altre no?

Ogni idea accettata dalla nostra mente tende a tradursi in azione. Spiego meglio queste parole: non ho detto che ogni idea diventa azione,ma che tende a diventare un’azione; in pratica è come se il pensiero sia la nascita di un’azione

Ogni azione, ogni singolo atto è prima immaginato e solo dopo, se lo riterremo necessario trasformato in azione vera e propria.Dietro ogni idea e come se esistesse una particolare configurazione neuronale e questa configurazione agisce come una realtà.

Inconsciamente vengono così mesi in moto gli apparati destinati a realizzare l’azione da compiere. Se ora immagino di alzarmi dalla sedia, è come se d’assi il comando al mio cervello di creare l’azione che deve svolgere il mio corpo per far si che io mi metta in piedi e questa mia idea può essere accettata o rifiutata.

Se rifiutata l’energia contenuta nell’idea cade nel nulla, disattivando il processo mentale che si è venuto a creare, se invece è accettata, lo stesso processo mentale viene potenziato e ampliato,in questo modo l’idea “tende ” a realizzarsi.

Se vuoi essere motivato è necessario allora attivare un elevato livello di attenzione, perchè l’atto mentale di focalizzare l’attenzione rende operativo la tua mente.

Se la densità dell’attenzione è bassa, l’azione non partirà. Ne è un tipico esempio il ragazzo che vuole studiare, ma chissà come trova continuamente distrazioni, per cui non inizia mai.

Oppure, se io penso ora di alzarmi per chiedere qualcosa al mio vicino di casa che mi provoca imbarazzo (per esempio chiedere del denaro in prestito),il pensiero può adagiarsi,trovando ostacoli che magari non esistono c’è li creiamo noi stessi e vieni subito frenato da pensieri discordanti opposti.

All’opposto, se ho bisogno urgente di soldi, quello che mi permette di superare tutte le mie difese a dispetto delle idee contrastanti, è il bisogno di mantenere l’idea fissa nel mio cervello.L’intenzione, secondo è la forza motrice trainante.

Da sempre la psicologia studia le diverse forme di motivazione ovvero il nesso tra certi comportamenti e l’ambiente.Una motivazione si manifesta quando per qualsiasi ragione è perso uno stato di equilibrio e permane sino a quando l’equilibrio non si è ristabilito.

Ad esempio riprendendo la piramide di Maslow, dopo un certo numero di ore di digiuno sappiamo che intervengono dei meccanismi che ci segnalano la necessità di reintegrare il cibo il nostro stomaco o meglio la nostra mente ci dice che abbiamo fame e dobbiamo mangiare, cercheremo allora del cibo e con il mangiare ristabiliremo il nostro equilibrio.

Assumiamo quindi un comportamento motivato ad agire quando siamo caratterizzati dalla presenza di altri fattori:

[box type=”bio”] Mobilitazione di energia[/box]

Più questa energia è alta, più la motivazione è forte.

Faccio un esempio: Ogni giorno perdiamo, mediamente sudorazione,espirazione e orinazione molta acqua, e tale mancanza d’acqua comporta una concentrazione salina nel sangue che ci spinge alla ricerca di liquidi.

In questi casi la relativa disidratazione determina anche la secchezza delle mucosa della bocca e della lingua ed è questa sensazione che ci motiva psico – fisiologicamente a bere.

La sete è il bisogno, cercare e bere acqua è il motivo che ci spinge all’azione, cioè la nostra motivazione.

[box type=”bio”] Persistenza[/box]

Se c’è ripetizione, nonostante sforzi e insuccessi, vuol dire che la motivazione è intensa. La motivazione si riferisce agli stadi di tensione (bisogni – desideri) che ci permettono di agire, ma anche al comportamento strumentale messo in moto da questi e dagli obbiettivi che vogliamo raggiungere,volti a soddisfare il bisogno o a ridurre il desiderio.

[box type=”bio”] Variabilità[/box]

Se lo scopo non viene raggiunto,può esserlo modificando il comportamento o i mezzi. Quel che capita in genere e che si prova e riprova in continuazione finchè non si raggiunge il successo,provando strade sempre diverse.

Per chi è motivato è difficile lasciare il primo fallimento, ne ne sono la prova i grandi successi ottenuti da W,Disney, oppure T.Edison:Il primo cercò finanziamenti per la sua costruzione di Disneyland vedendosi negare il prestito da più di 100 banche prima di ottenerne uno, il secondo operò più di duemila tentativi per realizzare la sua prima lampadina.

Quanti di noi si sarebbero arresi se non al primo,al decimo insuccesso?

La motivazione nel mondo degli affari, dove la concorrenza ha raggiunto livelli elevatissimi, è essenziale per ogni società disporre di forza lavoro motivata per poter avere successo.

Viviamo costantemente in un sistema dove da soli è veramente difficile realizzare qualcosa; in questo modo o nell’altro la partecipazione degli altri è necessaria, così come è necessaria l’arte di motivare (dando una forte motivazione) le persone, che inizia dalla capacità di influenzare il proprio comportamento.

Una volta capito come fare questo, si hanno più probabilità di ottenere i risultati desiderati. La motivazione è la volontà di agire,dopo tutto il senso della parola motivazione, racchiude tutti i “motivi che ci spingono all’azione”.

Sul lavoro,per ottenere il massimo dai dipendenti, le società stanno abbandonando il modello tipico“comando e controllo” per avvicinarsi a quello “ consigliato dal buon senso”.

Questo cambiamento è iniziato quando i datori di lavoro si sono accorti che apprezzare un buon lavoro è più efficace che minacciare misure punitive per un lavoro poco preciso.

Dopotutto non è con il comando e il controllo che si riesce a motivare un team, e la motivazione può agire ed avere effetti nel lungo periodo solo quando ognuno la trova dentro di sè.

 

Lo scopo di un buon leader riguardo i componenti di un team è di aiutare a trovare da soli la motivazione, facendoli lavorare su loro iniziativa e incoraggiandoli ad assumersi la responsabilità di un intero progetto.

Per le persone demotivate, invece, bisogna capire le ragioni di questo; gli stessi manager, poi, devono a loro volta essere aiutati a motivarsi, per motivare.

Molte teorie motivazionali si basano sul concetto che le persone lavorano bene se sono motivate in modo corretto, ma qual’è il modo corretto? Corretto per chi?

Il contributo più importante e significativo sul tema della motivazione in ambito psicologico rimane l’opera di Maslow che, nonostante gli anni ( la prima stesura e del 1954) rimane ancora un buon punto di riferimento.

Nell’individuo esistono tendenze diverse, che traggono origine da bisogni diversi. Tutti i giorni siamo puntati a soddisfare i nostri bisogni fisiologici, così come siamo puntati verso l’acquisizione di nuove amicizie,l’accumulazione di denaro, il successo nel lavoro.

I bisogni dell’uomo tendono a disporsi in modo da creare una gerarchia di dominanza e di importanza: alla base della scala di Maslow infatti,troviamo al primo gradino i bisogni fisiologici essenziali per la nostra sopravvivenza fisica nell’ambiente.

 

Prima di soddisfare i bisogni più alti nella scala,una persona tende  a soddisfare quelli più bassi, ovvero quelli più importanti per la sua sopravvivenza, il lavoro,mandare avanti la famiglia ecc.

Solo dopo aver soddisfatto i bisogni inferiori si può aver accesso ai bisogni della classe superiore, che iniziano così ad influenzare tutto il nostro comportamento.

Questa scala di bisogni è suddivisa in cinque differenti livelli, dai più elementari (necessari alla sopravvivenza dell’individuo) ai più complessi (di carattere sociale). L’individuo si realizza passando per i vari stadi, i quali devono essere soddisfatti in modo progressivo. Questa scala è internazionalmente conosciuta come “La piramide di Maslow”. I livelli di bisogno concepiti sono:

[box type=”bio”]1°Motivazione –  Bisogni fisiologici (fame, sete, ecc.)[/box]


Devono essere i primi a essere soddisfatti e riguardano tutte le esigenze “naturali” di un essere umano (casa,fame,sete,sonno,potersi riparare dal freddo,ecc). Solo dopo averli soddisfatti ci sarà spazio per prendere in considerazione le altre necessità, quelle di livello più alto.

 

[box type=”bio”]2° Motivazine – Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione[/box]

Alcune persone per sentirsi sicure non escono da quella che chiamiamo “zona di confort”, cioè dalla loro organizzazione maniacale della giornata, la quale tende a limitare gli imprevisti il più possibile.

Tutti noi durante il giorno mettiamo in atto comportamenti che ci fanno sentire tranquilli e sicuri di noi stessi, forse solo per sfuggire a momentanei problemi. Il pensiero che aleggia nelle loro mente in queste circostanze è: <<Non riesco a tenere a bada la situazione,sono sopraffatto dalla confusione creata dai problemi, da dove inizio a mettere ordine nella mia vita?>>

 

[box type=”bio”]3°Motivazione –  Bisogni di appartenenza (affetto, identificazione)[/box]

Rientrano in questi bisogni i rapporti con altre persone, amici e senso di appartenenza ad un gruppo,necessità di amare ed essere amati.

 

[box type=”bio”]4° Motivazione –  Bisogni di Stima (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale).[/box]

Bisogno di essere apprezzato,essere importante e ricevere considerazione,approvazione e rispetto.Anche questa categoria è essenzialmente rivolta alla sfera sociale e ha come obiettivo quello di essere percepito come un membro valido,affidabile,degno di importanza e considerazione.

 [box type=”bio”] 5° Motivazione – Bisogno di realizzazione,successo,prestigio[/box]

E’ il bisogno più elevato,inteso come”sentirsi realizzati”, occupare una posizione soddisfacente nel gruppo,portare a termine le proprie iniziative e realizzare la propria identità.

Si tratta di essere ciò che si vuole essere diventare ciò che si vuole diventare, sfruttare a pieno le facoltà mentali, intellettive e fisiche in modo da percepire le proprie aspirazioni.

Non tutte le persone riescono a soddisfare totalmente le loro potenzialità,proprio per questo l’insoddisfazione sia sul lavoro che nei rapporti sociali e di coppia è un fenomeno molto diffuso.

L’ autorealizzazione richiede caratteristiche da leadership, oltre che competenze sociali e capacità tecniche.

Secondo Maslow, le caratteristiche che deve avere una persona per raggiungere un importante obiettivo sono: il realismo,l’accettazione di sè, la spontaneità,l’inclinazione a concentrarsi sui problemi piuttosto che si di sè,l’autonomia e l’indipendenza, la capacità di intimità, l’apprezzamento delle cose e delle persone,la capacità di avere esperienze profonde, la capacità di avere rapporti umani positivi,la democrazia,la capacità di tenere distinti i mezzi dagli scopi,il senso dell’ironia, la creatività, l’originalità.