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7 regole d'oro

Intervista fatta a Brian Tracy, famoso autore e formatore, in merito all’industria del Network Marketing:

Qual è l’aspetto più eclatante del network marketing?«La possibilità che offre a una persona, che in teoria possiede solo ambizione, energia e creatività, di mettere in piedi un’attività commerciale senza limiti economici.

Ciò che mi interessa maggiormente riguardo al Network Marketing è l’opportunità di realizzare buoni risultati lavorando bene: cosa che comincia innanzitutto con dei prodotti qualitativamente elevati.   Sono uno strenuo sostenitore della qualità del prodotti offerti dal Network Marketing e non perdo tempo con i prodotti scadenti. Ciò che ha leso il Network Marketing più di ogni altra cosa è il numero di prodotti dl qualità mediocre o scadente ed eccessivamente costosi che sono stati commercializzati.

La gente è stata convinta ingannevolmente a dar credito ai suoi sogni legati al fatto di poter mettere in piedi un’attività, salvo poi vedersi costretta a chiudere i battenti a causa della qualità scadente del prodotti venduti.   D’altro canto, le società di punta aderenti al Network Marketing, che vendono prodotti di primissima qualità ad un prezzo concorrenziale, offrendo così alla gente l’occasione di migliorare notevolmente il proprio tenore di vita cominciando con poco, costituiscono uno dei ruoli chiave del sogno americano».

Quali sono le sfide per chi sceglie di intraprendere il sentiero del Network Marketing?«Innanzitutto la paura del rifiuto: quella di incappare nella disapprovazione, di subire le critiche dell’ambiente circostante una volta maturata la decisione di volersi migliorare vendendo un prodotto o un servizio che si riveli utile al prossimo. E ciò è provocato in larga parte dalla sostanziale incapacità di vendere da parte del distributori in rete.

L’errore più grave che si commette non appena si entra a far parte del Network Marketing è pensare di possedere la combinazione vincente per il semplice fatto di disporre di un buon prodotto e di essere delle brave persone. Non è affatto vero! Chi vuole diventare un chirurgo in virtù dell’entusiasmo e dell’ottimismo che gli suscitano i benefici della chirurgia avrà parecchie esperienze negative con i pazienti.

Ci vuole allenamento: occorre allenarsi per quanto attiene alla gestione dl se stessi e del proprio tempo e, soprattutto, bisogna imparare a vendere bene, se si desidera trarre vantaggio dal Network Marketing». Come arginare la delusione di chi non riesce a cogliere questo punto di vista?«Il motivo principale alla base del rifiuto è da ricercare nell’incapacità delle persone di presentarsi o di presentare la loro attività.   Non sanno in che modo identificare i bisogni e in che modo la loro opportunità di Network Marketing alla stregua di una soluzione a un determinato problema. Non essendo capaci di vendere, finiscono per collezionare parecchi rifiuti.

Quindi, la loro paura del rifiuto cresce a dismisura.   Così, finiscono per gettare la spugna.È questa la causa principale dell’andamento fallimentare dl un’attività: poiché le persone agiscono senza cognizione di causa, lavorano male, sbagliano, giungono alla conclusione che così non funziona e quindi si ritirano dagli affari. E non di rado, finiscono per bruciarsi l’unica occasione di cambiare davvero vita».

Esiste un segreto essenziale per aver successo in questi sistemi di vendita?«Innanzitutto bisogna tassativamente amare Il prodotto che si sta distribuendo. Bisogna tassativamente crederci.

Bisogna utilizzarlo personalmente e volere che i nostri figli lo usino, che il nostro coniuge lo usi, che i nostri migliori amici lo usino, che i nostri colleghi lo usino e che i nostri genitori lo usino. Infatti, non ho remore ad aggiungere questo: se non si crede affatto nelle qualità e nel valore del prodotto, non sarà una buona idea buttarsi allo sbaraglio in quel genere di avventura. Tutti i migliori distributori in rete amano i loro prodotti: è questo l’aspetto che conta in assoluto.

Poi, è indispensabile presentare il prodotto o il servizio come la soluzione a un certo problema.Più che spiegare, è necessario porre molte domande. Bisogna parlare con la gente e ascoltarla, per scoprirne gli interessi, gli obiettivi.   Cercare di convincere qualcuno a vendere un prodotto nell’ambito del Network Marketing nella convinzione dl poter guadagnare molti soldi è un gioco perso in partenza. Il fallimento è assolutamente garantito.

Ma se si convincerà qualcuno a provare un prodotto, a fare in modo che piaccia e quindi a proporlo ai suoi amici nello stesso modo in cui gli viene proposto ora, si potranno gettare le fondamenta per costruire una grande azienda». Una volta avviata una conversazione, tutto sembra fluire per il verso giusto. Ma le persone hanno grosse difficoltà a iniziare. Può illustrare alcune tipologie di fasi iniziali dove si svelano i bisogni o i problemi reali della gente?«Il punto di partenza consiste nel desumere che tutti vogliono guadagnare di più ad essere economicamente più indipendenti.   Vogliono più libertà ed economia, che e quanto offre una buona attività basata sul network marketing.

Perciò il punto di partenza consiste nel dire: “Guarda, ho scoperto qualcosa che mi ha davvero entusiasmato e quindi desidero che lo provi per vedere se ti piace. Se ti piace, allora parliamo di come lo puoi utilizzare, e forse di come lo puoi trasformare in una fonte di guadagno”.   Questo richiede da parte tua una modalità di presentazione struttura in due fasi. La prima fase consiste nel presentare il valore del prodotto. La seconda fase consiste nel presentare l’opportunità dell’attività commerciale». Come si colloca attualmente il Network Marketing, qual è il Sua valore all’interno della comunità aziendale, che ruolo ha nel settore della vendita e della distribuzione?«L’unico elemento saliente per quanto attiene una vendita efficace è dato dalla qualità delle relazioni formate dalle persone che trattano con il cliente.

Il Network Marketing si basa esclusivamente sulla vendita della relazione, che attualmente è la quintessenza della vendita. Le piccole e grandi aziende disseminate in tutto il Paese e nel mondo si stanno rendendo conto che il singolo individuo che vende agli amici e ai soci partendo da una relazione costituisce il futuro delle vendite.E solo i singoli individui possono fidarsi gli uni degli altri: le persone non hanno fiducia nei colossi aziendali.

Il Network Marketing consente dl far confluire la fiducia e la qualità della relazione al centro della propria attività commerciale. E ti consente dl espanderla all’infinito, semplicemente ampliando il numero delle relazioni». Oltre al fatto che troppe persone cercano di offrire prodotti mediocri, che cosa ha impedito al Network Marketing di avere la risonanza che merita ampiamente?«Credo che il motivo principale per cui non è successo è senza dubbio da cercare nella grande quantità di persone che ci si sono buttate, hanno fallito e quindi ne hanno parlato male con tutti.

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Le persone non accettano mai di assumersi la responsabilità del loro fallimenti: ne attribuiscono sempre la colpa a qualcuno o a qualcosa, di solito l’azienda o il superiore.Perché falliscono? In parte, perché non è stato loro spiegato come agire in modo proficuo. Poiché molte persone hanno paura di correre il rischio di essere criticate o di cagionare una perdita economica a danno del Network Marketing, preferiscono gettare fango su questo concetto, sostenendo che non è valido. Che è un modo per mascherare la loro paura di cogliere l’occasione per farcela».

Qual è il futuro dl questa attività?«Una volta Bill Nightingale ha detto che non esistono buoni lavori, ma esistono solo le brave persone. Sono queste che rendono buono un lavoro, che onorano il lavoro. Il futuro dell’attività dl Network Marketing e illimitato come le persone che vi partecipano, vendendo buoni prodotti al servizio della gente.   Perciò si espanderà sempre più, perché ogni anno sempre più persone affluiscono con i giusti valori, corroborati da proficui metodi d’approccio, migliorando complessivamente il livello del marketing in rete, finché presto diverrà uno dei più rispettati sistemi di distribuzione di prodotti e servizi nel mondo.

Se non lo è già adesso». Si prospetta una fine?«Non si prospetta alcuna fine. Il motivo è questo: I gusti del consumatore stanno diventando sempre più individualizzati, su misura e, come scrive John Nassbitt in ‘The Year 2000′, mentre ci addentriamo sempre più nella high-tech (alta tecnologia), ci avviciniamo parimenti allo high-touch (stretto contatto).

Il Network Marketing soddisfa il profondo desiderio del consumatore di acquistare prodotti in strutture e dimensioni che si attagliano alle sue esigenze, acquistandoli da persone di sua conoscenza e di cui si può fldare. È la versione più innovativa della distribuzione high-touch e così, poiché l’era tecnologica in cui viviamo e In continua espansione, il futuro del Network Marketing è illimitato!›.

Sette chiavi per spezzare il modello vittimistico

Novembre 15, 2013 | Coaching | Nessun commento

vittimistica

Sette chiavi per spezzare il modello vittimistico

Per farti capire come funziona la mentalità vittimistica e come liberartene (il che significa prenderne consapevolezza e passare allo stadio successivo), ti esporrò sette punti chiave.

Queste sette chiavi possono aiutarti a risvegliarti al primo stadio e a continuare verso il secondo stadio di risveglio. Vediamole una per una.

Se la tua confusione continua…, sorridi e sappi che procedendo tutto diventerà chiaro.

  •  Assumiti il 100 per cento la tua responsabilità..

Tu sei completamente responsabile per tutto quello che sperimenti nella tua vita. Non è colpa tua, non sei da accusare, ma la responsabilità è tua.

  •  Assorbimento inconscio..

Hai assorbito quelle che sono le tue credenze, provenienti dalla cultura in cui sei cresciuto, e questo assorbimento è allo stato inconscio. È quello che ho appena detto: appena nati hai iniziato a ricevere e ad assimilare informazioni e credenze sulla vita e sul mondo. Non ci pensi mai, perché, è tutto materiale inconscio.

  •  Sei più potente di quello che credi..

Il terzo principio è: non sei il padrone della terra. Non sei Dio. Ma hai più potere di quello che credi. Anche questa notizia può ispirarti o confonderti, dipende dal modo in cui la guardi mentre sei ancora allo stadio della mentalità vittimistica.

  • Diventare consapevole dei tuoi pensieri..

Quarto: Puoi cambiare i tuoi pensieri, ma prima devi essere consapevole di quello che pensi. È un punto interessante, perché molte persone non sono consapevoli di pensare. Queste persone sono i loro pensieri. Nel primo stadio, quello della vittima, sei il tuo pensiero, ti identifichi con i pensieri e non ne sei separato. 

Continua a seguirmi.

In questo momento stai pensando a questo post, ma, se ti fermi un attimo, vedrai che stai guardando te stesso che pensi a questo post. Ci sono i pensieri e c’è la consapevolezza dei pensieri. Se stai pensando a questo post, ma non sei distaccato almeno in parte, continuerai a credere di essere quello che pensi.

Per poter cambiare i tuoi pensieri devi diventare consapevole che sei separato dai tuoi pensieri. Questo è un primo passo molto profondo, molto potente e molto importante per capire come liberarti dalla mentalità della vittima e passare allo stadio numero due.

  •  Tu sei illimitato…

Il punto successivo è capire che puoi fare l’impossibile. È impossibile conoscere i tuoi limiti. Mi piace molto anche questo punto, perché moltissimi dicono: “No, ci sono cose impossibili.

 

Ci sono limiti precisi”. Se sei nella mentalità della vittima è certamente così. Ma se consideri la storia, se consideri la scienza, se consideri le stupefacenti scoperte che si fanno ogni giorno, inizi a capire che non ci sono limiti, che in realtà niente è impossibile.

Quando parliamo di quello che è possibile oggi, ci basiamo su quello che attualmente la scienza e la fisica ci dicono che è possibile e impossibile. Ma la scienza e la fisica cambiano mentre scoprono sempre più cose. Quindi, almeno per un momento, considera l’idea di poter fare l’impossibile, che non puoi conoscere i tuoi limiti, e che questa è una realtà.

Non puoi conoscere i tuoi limiti. Non hai provato a fare tutto o forse hai provato a fare poco di tutto. Solo provando puoi scoprire quali sono i tuoi limiti, e cambiando le tue credenze scoprirai che non ci sono limiti. Ci sono solo limitazioni mentali.

  •  Le emozioni sono il tuo carburante..

Il sesto punto è: qualunque cosa carichi di emozione tenderà a manifestarsi. È qualcosa di molto potente. Hai notato che quello che ami con più intensità o quello che odi con più forza sono le cose che compaiono di più nella tua vita? Il motivo è che hai un’immagine e l’hai caricata con l’intensità dell’emozione.

Lo spiegherò meglio in seguito. Per il momento ti chiedo soltanto di considerare l’idea che quello che visualizzi nella tua mente accompagnato da un sentimento molto intenso, soprattutto d’amore o di odio, tenderà a venire attratto nella tua consapevolezza, nella tua esperienza.

  •  Lasciar andare..

Settimo e ultimo: lasciar andare i tuoi attaccamenti e i tuoi bisogni può fare miracoli. È un punto molto profondo e ti dirò una cosa che all’inizio ti scioccherà, ma è la pura verità: puoi avere tutto quello che vuoi, a patto che non ne hai bisogno.
Ne capirai il senso più tardi.

L’idea è che, se sei attaccato a qualcosa, se sei dipendente da qualcosa, quando hai bisogno che qualcosa accada, in realtà stai emanando un’energia contraria e la cosa di cui hai bisogno non si manifesta nella tua esperienza.

Se invece hai un atteggiamento più giocoso riguardo alle cose che vuoi, quella che emani è l’energia dell’amore, l’energia del distacco, l’energia di un volere pulito. Allora ci sono molte più probabilità che quello che desideri appaia rapidamente nella tua vita, per il semplice fatto che al riguardo hai uno spirito giocoso.

lavoro online

Lavoro on line non è un Segreto, oggi è sempre più difficile trovare il tempo e idee per stare davanti al Computer.

Tuttavia, questo non significa che tu debba smettere di fare il tuo lavoro On line. Ad esempio, quando io ho qualcosa da fare in Casa (ed ho la tranquillità necessaria), quando sono fuori per qualche Commissione, spesso ho il Tempo di pensare a quello che ho intenzione di fare, e che poi attuo quando torno al lavoro.

Questo modo di fare si è rivelato estremamente efficace, dal momento che non ho modo da perdere Tempo quando sono seduto davanti alla mia Scrivania. Ogni volta che sono davanti alla mia Tastiera so già in anticipo cosa fare, e ciò ha reso il mio Tempo, anche se limitato, molto più produttivo.

In effetti, una volta che ho avuto il “Tempo di Pensare” ai miei ultimi Progetti di lavoro on line (tra i quali Sabor d’Amazonia) mi ha aiutato a prendere le mie decisioni. Basta trovare il Tempo per riflettere e trovare le Idee che hai avuto in precedenza, che può portare nel tuo caso ad un Business Plan, alla creazione di un nuovo Progetto di lavoro e tanto altro.

Vedi, oggi si è talmente coinvolti nel mondo del Lavoro on line o nella nostra Attività, che ci dimentichiamo di cose importanti come il Pensiero e la Pianificazione, e sono proprio queste ultime che ci permettono di raggiungere i nostri Obiettivi a lungo termine. C’è un detto Americano che dice:

Se fallisci il tuo Piano, il tuo Piano fallirà!

Ed è proprio vero!

Quando incontri un problema inoltre, spesso ci vuole soltanto un pò di distacco e di tempo per riflettere e trovare un’idea o una soluzione valida. Ho letto diversi Libri ed eBook video per quanto riguarda la Memoria qualche anno fa, e tutti dicevano che il nostro Subconscio ci mente, anche se spesso e molto più efficiente e abile a risolvere i Problemi di quanto noi stessi non pensiamo.

Ti è mai capitato di sforzarti di ricordare qualcosa, che magari avevi sulla punta della lingua, ma poi di non riuscire a tirarla fuori? Magari qualche ora più tardi, quando neanche più ci pensavi, ecco che ti “spunta” di nuovo in testa quel Ricordo! Questo è il tuo Subconscio che lavora per te anche quando non te ne rendi conto, e che può allo stesso modo risolvere i Problemi che incontri sul lavoro on line ma anche sulla vita di tutti i giorni.

Alle volte mi stupisco di come la mia Mente riesca a trovare delle Idee o delle Soluzioni, quando neanche stavo pensando al Problema. Questo accade solo quando stacchi per un pò o fai qualcosa di diverso.

Sicuramente qualche idea per sfruttare il tuo Lavoro on line in questo modo, la trovi di sicuro

Buon Lavoro on line

Salvatore De Fazio

Cambia la tua vita

Il desiderio di non perdersi niente di quello che la società oggi propone finisce per imprigionare in gabbia i nuovi doveri. Ecco alcuni suggerimenti per trovare l’approccio corretto e semplificare la propria vita.

Fai una cosa sola alla volta, cercando di essere completamente presenti in te stesso. Seguendo il tuo istinto, scegli l’attività più importante in base alla scala delle priorità e dedicagli il massimo impegno.

Non essere perfezionista: liberati da questa forma di ansia che spinge a voler controllare ogni dettaglio della realtà. Ricordati che le possibilità sono infinite e non puoi prevederle.

Difendi i tuoi spazi: se lasci posto a tutti gli impegni finirai per esserne travolto. Metti dei paletti e ritagliati dei momenti solo per te.

Impara a dire di no:

voler approfittare di tutte le opportunità ( oggi quasi infinite) non è sempre la strada migliore: il più delle volte non è possibile soddisfare ogni desiderio. Prova a ripensare alla tua concessione di benessere e apriti ad altre possibilità. Vivere con semplicità e una sfida per cui vale la pena impegnarsi: consumare meno aiuta a essere più sereni e a trovare una nuova armonia con gli altri esseri viventi.

Fai pulizia:

Secondo il Feng shui,l’accumulo di oggetti ha il potere di mantenere ancorati al passato per bloccare l’energia nella casa. Più il tuo spazio vitale e pieno di cose meno agilmente ti muoverai nella vita.

Il silenzio

Anche rimanere in silenzio può essere una forma di pulizia mentale. Non a caso, molte tecniche di meditazione lo prevedono. Tuttavia, l’assenza totale di suoni può provocare un certo disagio. Per abituarti gradualmente al silenzio comincia con piccole dosi, anche nella comunicazione con gli altri: ti accorgerai che la parola riacquisterà tutto il suo valore.

Verificalo fin da ora, sforzati di dire solo le cose necessarie, e presto scoprirai il piacere del silenzio.

Scegliere l’ottimismo

A volte il pessimismo non è il frutto di una visione negativa della vita, ma il risultato di un continuo rimuginare su pensieri inutili e ossessivi. Impara a perfezionare l’arte dell’ottimismo è un modo da fare magazzino per avere nuove risorse a disposizione.

Se hai la sensazione di girare intorno a un problema fermati immediatamente, chiudi gli occhi e fai un bel respiro. Secondo le filosofie orientali, vivere il presente e l’unica via d’uscita. Assapora le sensazioni del momento e osserva i tuoi pensieri senza giudicarli, come nuvole nel cielo.

Abbandona le emozioni, distaccati dalla rabbia ed dalle frustrazioni che ti fanno soffrire. Accetta l’emozione e lascia che passi: ti sentirai subito meglio.

A volte il pessimismo non è tanto frutto di una visione negativa della vita, quanto un continuo rimuginare su pensieri inutili e ossessivi. Evita pensieri e affermazioni che possono dare un’immagine negativa, diminuendo la fiducia nelle tue capacità.

Questi pensieri influiscono negativamente sull’autostima, in un continuo dubitare di se stessi e alla fine di fronte un problema da affrontare,ti rendono meno efficente.

Lo yoga della risata

La saggezza popolare insegna che ridere fa buon sangue e carica di energia; inoltre, le ultime ricerche indicano che stimola e rafforza le difese immunitarie. Sulla stessa linea si muove anche il madam kataria, il medico indiano fondatore dei “ Club della risata”, secondo il quale la risata vivace rilascia gli ormoni del benessere.

marketing

Marketing…‎5 Lezioni importanti

Lezione di Marketing n° 1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: “ti do 800 Euro subito in contanti se fai cadere l’asciugamano!”
Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra…

Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: “era Giovanni”. Il marito: “perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?

Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni! 

Lezione di Marketing n° 2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.

Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.

All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli dice: “Padre, si ricorda il salmo 129?”

Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: “Padre, si ricorda il salmo 129?” Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
“Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…”

Morale n° 2:
Al lavoro, siate sempre ben informati! 

Lezione di Marketing n° 3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
“Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno”.

L’impiegato spinge gli altri e grida:

“tocca a me, a me….Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete”. Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: “a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!” E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
“Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!”

Morale n° 3:
Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Lezione di Marketing n° 4
In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: ‘Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?’
Gianni risponde: “Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti”.
La maestra: “Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni”.
Allora Gianni dice “Posso farle io una domanda adesso?”
La maestra: Va bene.
“Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?” L’insegnante arrossisce e risponde: “Suppongo la seconda… quella che ingoia il gelato fino al cono”.
Gianni: “Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma… mi piace come ragiona”!!!

Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione. 

Lezione di Marketing n° 5
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.

Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose:

“Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”.
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
“Oggi è primavera e io non posso vederla”.

Morale n° 5: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. 

  • Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l’Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti….
  • Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all’esame finale. 
  • Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
  • Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all’editore di una rivista settimanale.
  • Per scoprire il valore di un’ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
  • Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l’aereo.
  • Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un  incidente.
  • Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento.Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore. Condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante.

L’origine di questi racconti è sconosciuta, ma pare portino buonumore e fortuna a chi li manda e a chi li dice, quindi non tenerli per te.

Perché rivolgersi ad un Web content editor

Gennaio 18, 2013 | Coaching | Nessun commento

Web content editor

 Web content editor web 2.0, si sa, fornisce una serie infinita di risorse, spesso e volentieri gratuite e forse questo aspetto rappresenta uno dei suoi lati più entusiasmanti.

Come avvenuto precedentemente per la comunicazione su carta, anche la comunicazione sul web ha sfornato precocemente i suoi esperti, tra Web copywriter, consulenti SEO, Blogger e quant’altro. Ma c’è un’unica parola che in qualche modo riassume i concetti di quelle appena elencate ed è web content editor.

Il web editing, o meglio web content editing, è il lavoro di chi si occupa di creare ed elaborare contenuti per il web. Parliamo di contenuti testuali naturalmente, anche se c’è da chiedersi se un professionista che elabori contenuti video appositamente per la loro fruizione attraverso la rete non si possa considerare a suo modo un web content editor.
Ovviamente, avendo a che fare con un web giunto alla sua versione 2.0, la nostra figura professionale non si occupa più solamente di scrivere contenuti redazionali, nel qual caso forse sarebbe più appropriato parlare di web copywriting, giornalista o altro. Il web content editor deve sapersi destreggiare fra più media online, quali i blog, i social network, oltre naturalmente alla stesura in ottica SEO di testi per siti internet. Capacità fondamentale risiede nel saper mettere in relazione questi ed altri strumenti, quali immagini e video.Web content editor

Quindi perché rivolgersi a questa figura professionale? Di sicuro per ottimizzare un sito internet. La SEO, acronimo per Search Engine Optimization, rappresenta la serie di azioni da attuare per migliorare un sito cosicché sia valutato da Google in modo più positivo. Con azioni interne, come la riscrittura dei testi e l’aggiunta di metatag creati ad hoc, ed azioni esterne, come l’accrescimento della link popularity, un sito internet può salire di posizione nei risultati di ricerca in base ad alcune determinate parole chiave.

Un web content editor può inoltre scrivere contenuti originali per il web. Oltre ad avere basi di SEO, meglio ancora se di html, il nostro consulente può risultare fondamentale qualora si debba disporre di una serie di articoli originali su uno o più argomenti, allo scopo di portare visite ad un sito e aumentarne ulteriormente la visibilità su google.

Gestire in maniera accattivante una pagina facebook poi non riesce bene a tutti. La caratteristica fondamentale del web 2.0 è l’accresciuta interazione tra gli utenti all’interno delle varie piattaforme online. I social network rappresentano forse uno dei modi principali per arrivare in modo diretto al proprio pubblico e per interagirvi, motivo per cui molte aziende dispongono oggi almeno di una pagina facebook e di un profilo aziendale su LinkedIn.

Unitamente agli ambiti elencati, è bene che un web content editor si senta a proprio agio con l’inglese e abbia possibilmente una formazione umanistica, oltre che una certa passione per la scrittura e per internet. Risulta chiaro quindi come una simile figura professionale possa, meglio di altre, seguire gli aspetti online di promozione di un’azienda o di un marchio, avendo conoscenze in diversi ambiti e soprattutto le capacità di integrarli fra loro. Trovandosi poi ad avere a che fare con qualche aspetto che gli è meno familiare, il nostro professionista, in nome della sua dimestichezza col web, non avrà certo difficoltà ad aggiornarsi alla velocità della rete.

 

Informazioni sull’Autore

Enrico Fratin

www.enricofratin.com/blog

Fonte: Article-Marketing.it

comunicazione, comunicare

Comunicazione convincente

Nel 1967, il noto studioso statunitense Albert Merhabian pubblicava il suo saggio seminale sulla comunicazione non verbale. Lo scienziato, diventato poi la figura di riferimento nel settore della comunicazione efficace, dimostrava che soltanto il 7% del significato di un messaggio comunicativo trasmesso durante l’interazione fra due parlanti viene veicolato per mezzo delle parole. La componente “non verbale” (il tono di voce, le pause, il ritmo) è infatti responsabile del 38% del messaggio e quella “paraverbale” (cioè il linguaggio del corpo) è responsabile addirittura del 55% di quello che trasmetti al tuo interlocutore durante una conversazione.

 

Ti è mai capitato di capire quello che una persona stava realmente dicendo solo perchè avevi “intuito” il significato di una particolare espressione del viso o perchè avevi notato un cambiamento nel tono di voce? Questa sorta di “deduzioni” sono all’ordine del giorno per qualunque persona. Abbiamo questa capacità di leggere il linguaggio non verbale e paraverbale delle persone ma, curiosamente, non ne siamo nemmeno consapevoli.

 È quindi, fondamentale, prendere coscienza del fatto che, ci piaccia o no, quando parliamo con qualcuno siamo sotto osservazione da ogni punto di vista. Non veniamo “valutati” (per così dire) solo per quello che diciamo con le parole, ma anche per quello che trasmettiamo con la voce e con il linguaggio del corpo. Ecco una serie di tecniche di comunicazione utili per fare una buona impressione sul nostro interlocutore.

Fare attenzione alla postura e al linguaggio del corpo

Spesso quando parliamo di un argomento che ci mette a disagio, o quanto comunichiamo con qualcuno che ci mette a disagio, tendiamo a “chiudere” il linguaggio del corpo, con la conseguenza che il nostro interlocutore farà lo stesso. Sarà praticamente impossibile, a quel punto, trasmettere carisma e risultare convincenti, così da raggiungere i nostri obiettivi comunicativi. E’ consigliabile, dunque, fare attenzione a non tenere le braccia conserte, i piedi incrociati, il busto rivolto verso la porta o la finestra (tipico atteggiamento con il quale il nostro subconscio cerca una “via di fuga”).

Guidare il proprio interlocutore

Il passo successivo consiste nell’assumere una postura e un linguaggio del corpo “aperto”. Esporre, quindi, i palmi delle mani, disincrociare le braccia ed assumere un espressione e una postura più rilassata. Dopo qualche minuto, noteremo che il nostro interlocutore cambierà gradualmente il proprio linguaggio del corpo “adattandosi” al nostro. Non lo farà consciamente, ma sarà una risposta inevitabile ai segnali trasmessi dalla nostra comunicazione non verbale.

Cura il tono ed il ritmo

Anche questi due aspetti sono molto importanti. Parlare molto velocemente, senza scandire bene le sillabe e dando l’impressione di essere concitati o sotto pressione è un’abitudine deleteria per le nostre finalità comunicative. Le persone che parlano molto velocemente, secondo numerosi studi realizzati negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni, sono ritenute, in media, poco convincenti e credibili. Prova a pensare ad un tuo conoscente che puntualmente ti “inonda” di parole ad una velocità quasi disarmante. In generale, trovi piacevole conversare con questa persona?

È chiaro, quindi, che essere buoni comunicatori implica la capacità di tenere sotto controllo anche il proprio linguaggio paraverbale e non verbale, così da risultare carismatici e piacevoli da ascoltare.

la-visione-del-futuro

Visione:Che cosa ha veramente valore per te ?

Tutte le azioni che vivi e ti  tolgono libertà,perche rientrano nella cerchia delle <<cose da fare >>  ma che, se potresti scegliere, non faresti mai, non sono probabilmente allineate con la tua Visione del futuro. Esercitandoti nella consapevolezza con questo piccolo test giornaliero, che ti distoglie per un momento dalle urgenze e dal ritmo a volte frenetico della vita quotidiana, ti permetterà di costruire Visioni del Futuro che guidino le tue azioni in maniera coerente con il tuo essere.

Esercizio: Motivazioni del vivere quotidiano

Rispondi alle domande che seguono per concentrarti su ciò che ti motiva e rappresenta qualcosa di veramente importante per te. La risposta a queste domande è la base per costruire la tua Visione del Futuro. 

  •  Quale lavoro sarei disposta a fare gratuitamente per cinque anni? perchè?
  • Quante ore dedicherei ogni giorno al mio obiettivo di vita,se mi dicessero che servono esattamente 2000 ore per raggiungerlo? Perchè?
  • Se dovessi sbarazzarmi di tutti i miei oggetti eccetto uno,quale terrei? Perchè?
  • Quali sono le esperienze che desidero fare nella mia vita? Perchè?
  • Che cosa vorrei cambiare subito della mia vita? Perchè?
  • A che cosa invece non rinuncerei mai? Perchè?

Quando c’è un <<perchè>> importante, è più facile trovare anche il <<come>> raggiungere un Obiettivo.

La visione del Futuro

La visione del futuro è l’immagine della tua situazione ideale in una data circostanza. Potrebbe essere il lavoro ideale, la tua vita in famiglia o una relazione a cui tieni particolarmente.

Senza preoccuparti degli ostacoli esterni che incontreresti, inizia a costruire la tua visione del futuro attraverso obiettivi e piani d’azione che la trasformeranno in qualcosa di concreto.

Mentre la visione di vita che hai descritto precedentemente rappresenta il significato che, in generale, vuoi dare alla tua vita, la visione del futuro è un  esercizio di visualizzazione relativa a una particolare area della tua esistenza, che richiederà la definizione e il raggiungimento di precisi traguardi.

La nostra mente, per alcuni aspetti, non distingue tra ciò che è reale  e ciò che è immaginato. Se la tua visione del futuro sarà abbastanza chiara e dettagliata, genererai in te le emozioni positive che scaturiscono da tale immagine e troverai la motivazione che ti spingerà a crescere, superando le inevitabili difficoltà che incontrerai sul tuo cammino.

Costruisci la tua immagine del futuro nel lavoro, nella sfera familiare e in qualunque altra area della tua vita e portala con te ogni giorno: sarà il motore delle tue azioni più significative, quelle cioè che derivano dalle motivazioni più profonde.

Esercizio chi voglio essere?

In un momento di tranquillità, rilassati e cerca di eliminare tutte le distrazioni provenienti dall’ esterno. Concentrati sul tuo respiro sulla tensione dei muscoli, sulla posizione in cui sei.

Decidi la tua visione del Futuro: l’Immagine ideale di chi vuoi essere e della situazione in cui vuoi vivere tra sei mesi o uno, tre, cinque anni.

Le domande seguenti possono aiutarti a fare chiarezza sul livello di dettaglio da immaginare: 

  • Dove mi trovo? Com’è l’ambiente intorno a me?
  • Che emozioni provo?
  • Che tipo di persona sono?
  • Come sono Vestito?
  • Chi sono le persone intorno a me?
  • Se mi trovo in una stanza, com’è in dettaglio?
  • Che cosa sto facendo esattamente?
  • Come vivo la giornata?
  • Che cosa faccio prima di andare a dormire? Che cosa faccio al mio risveglio?
  • Con chi condivido questo momento?

Prova a entrare nell’immagine, come se la stesse veramente vivendo. Non guardarti più all’esterno, ma immedesimati completamente in essa. Immagina di interagire con le persone e di relazionarti con l’ambiente.

Soffermati sulle emozioni che provi e sull’energia che tale immagine ti regala. Su di essa puoi costruire i tuoi obiettivi: ogni volta che ti troverai in difficoltà,dovrai cercare, per quanto faticoso possa essere, un momento di calma e tornare a pensare a quell’immagine splendente che ti vede così attivo/a e impegnati in azioni per te piene di significato.

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 Missione: Lo scopo come direzione di vita


Per quale ragione sei molto motivato a fare alcune cose,mentre in altri campi sei pigro?

Perchè riesci a perseguire alcuni obiettivi anche ambiziosi, con costanza,coraggio e volontà, mentre trascuri altre azioni che ti porterebbero vantaggi immediati e addirittura superiori?

Da che cosa derivano, inoltre,gli obiettivi che senti come tuoi?

Ognuno di noi possiede un insieme di valori che determinano una precisa scala di priorità e di comportamenti. Se, per esempio,tra i nostri principali valori c’è prima di tutto l’onestà, seguita dalla disponibilità ad aiutare gli altri, prevarra sempre il valore più alto nella scala delle priorità.

Ciò significa che,in questo caso, non saremo in alcun modo disposti a mentire, nemmeno se ciò portasse giovamento a qualcun altro.Se invece aiutare gli altri rappresentasse per noi un valore più importante dell’onestà,saremo disposti anche a mentire pur di aiutare qualcuno.

Da qui derivano anche le cosiddette <<questioni di principio>>: cose che facciamo senza ottenere alcun vantaggio apparente, o che addirittura risultano controproducenti,perchè toccano valori per noi importanti che vogliamo preservare a tutti i costi.

Creare la Missione – Il significato delle azioni

Le azioni allineate con i nostri valori ci motivano, hanno un significato per noi profondo e ci trasmettono energia. Le azioni che invece si allontanano dai nostri valori, o addirittura li tradiscono, possono provocare stress, ansia e insoddisfazione, fino a sfociare in profonda frustrazione e tristezza.

Chiameremo quindi <<Missione>> l’immagine di noi stessi allineata con i nostri valori.Da ogni missione, poi,scaturisce una serie di <<Visioni del futuro>>.

Proviamo a racchiudere in poche parole un’immagine che esprima al meglio i nostri valori e che dia significato alla nostre azioni che compiamo ogni giorno. Non deve necessariamente trattarsi di qualcosa di concreto: gli obiettivi che definiremo saranno,poi,l’applicazione della missione nella realtà quotidiana.

Esempi di Missione

  • Fare la differenza
  • Essere un faro che giuda le persone
  • Regalare un sorriso alle persone
  • Aiutare gli altri a esprimere il loro potenziale,in perfetto allineamento con i loro valori e obiettivi di vita
  • Essere un Leader che faccia la differenza nel mondo e che sia portatore di cambiamento positivo

Esercizio “la mia Missione”

Pensa a che cosa potresti dare un significato profondo alla tua vita a alle azioni che compi ogni giorno.Pensa ai tuoi cinque valori più importanti,mettili in scala e poi traducili in frasi o in immagini che possano esprimerli al meglio.

Ogni nostro obiettivo si lega a una missione del futuro,la fotografia ideale del nostro avvenire in una determinata area (lavoro,famiglia,amici,tempo libero,casa,ecc.), un fermo immagine di noi mentre esprimiamo a pieno il nostro vero essere, i nostri valori e il significato che vogliamo dare alla nostra vita.

Immaginiamo noi stessi nel vivere una situazione di vita desiderata,mentre ci esprimiamo come professionisti,quando siamo a casa, quando siamo con i nostri figli o la nostra compagna,mentre siamo con gli amici.

E’ un’immagine che rappresenta come vogliamo essere e quello che desideriamo fare ogni giorno. E’ importante non perdersi mai di vista la nostra visione del futuro, perchè il mondo in cui viviamo, tanto complesso e frenetico, finisce spesso con il distoglierci da ciò che per noi è veramente importante.

Ogni volta che ci allontaneremo dai nostri obiettivi per seguire i falsi traguardi e priorità altrui,ricordarci della nostra Visione del Futuro ci aiuterà a non perderci nel cammino che davvero vogliamo seguire.

E’ una specie di navigatore satellitare interno: se sappiamo ascoltarlo,ogni volta che sbagliamo strada ci dirà come “correggere la rotta”.

Mentre gli obbiettivi che ci poniamo ogni giorno rispondono alle domande ” Che cosa vuoi fare? ” e ” Come vuoi farlo? “, la Visione risponde alla domanda ” Perchè? “.

E’ lo scopo con cui intraprendiamo un’azione. La risposta a questa domanda ci mostra se siamo in linea con la persona che desideriamo essere,oppure se ci sono delle discrepanze.

Esercizio : Appuntamento alle 15.00 

Abbiamo visto che la consapevolezza di ciò che vogliamo e del punto in cui siamo sulla strada che ci porterà al raggiungerlo è un elemento fondamentale per la nostra crescita.

Imposta la sveglia del tuo telefono ogni giorno alla 15.Quando suona, fermati un istante e domandati << Perchè sto facendo quello che sto facendo oggi?>>

Se la risposta è: << Perchè lo voglio, perchè mi appassiona, perchè ha per me un grande significato,perchè mi fa esprimere>>, quello che stai facendo è congruente con la tua visione del Futuro e significa che sei sulla buona strada.

Se invece la tua risposta è:<< Perchè devo, perchè non posso fare altro,perchè non saprei cosa altro fare>>, è il momento di iniziare a costruire la nuova Visione del futuro e perseguirla,un’azione al giorno, un passo dopo l’altro. 

motivazione, coaching

Tu che persona sei? Hai presente quando conosci una persona e ti rendi subito conto che è uno senza una meta, senza obiettivi chiari, senza direzione, uno che vive la vita in balia del caso? E hai presente quando invece conosci uno che è così determinato che dentro di te pensi: «WOW, questo è uno forte!»?

E tu che persona sei?

Che effetto fai agli altri quando ti conoscono per la prima volta? Certo, “l’apparenza inganna” dice il proverbio. Forse è davvero così, forse no, ma la prima impressione resta la prima. Gli americani sintetizzano efficacemente la questione con la frase: «Non avremo mai una seconda occasione di fare una buona prima impressione».

È proprio così: quando facciamo nuove conoscenze, quando ci presentiamo agli altri, conta moltissimo il modo in cui le persone ci schedano nei primi attimi; come ci poniamo, quello che diciamo e il modo in cui lo diciamo lasciano una certa impronta, suscitano certe sensazioni nell’interlocutore, portandolo a farsi un certo profilo di noi.

A livello neurologico, il principio di coerenza ci spinge a prestare attenzione, a scartare e selezionare solo un certo tipo di informazioni: per questo tenderemo a notare ed evidenziare solo gli aspetti di una persona che tendono a confermarci la prima opinione avuta su di lei, minimizzando o ignorando del tutto le informazioni che invece proverebbero il contrario.

È questione di focalizzazione: è più o meno la stessa cosa che ci capita quando, per esempio, dobbiamo cambiare la nostra auto; se c’è un particolare modello di automobile che ci interessa e che stiamo valutando di scegliere, tenderemo a vederla su ogni strada e ad ogni incrocio, quando fino a poco tempo prima non la notavamo neppure.

Questo succede non perché sia aumentato il numero di quelle particolari automobili in circolazione, ma perché è cambiata la nostra sensibilità e la nostra attenzione nei suoi confronti: a noi sembra di vederne di più e ovunque, ma succede solo perché siamo più predisposti ad accorgerci della loro presenza, proprio perché il nostro cervello si sensibilizza su ciò che ci interessa maggiormente.

Lo stesso accade con gli altri e con le opinioni che ci facciamo su tutto ciò che ci capita e ci circonda. Piuttosto che rivedere del tutto l’ipotesi che abbiamo formulato su qualcuno e sconfessare il primo giudizio avuto su di lui, la mente umana trova emotivamente meno costoso cancellare o relativizzare alcuni dati informativi in suo possesso su quella certa persona.

Questo la dice lunga su quanto sia importante, a volte critico, riuscire a dare da subito il meglio di noi stessi. E allora cosa c’è di meglio che avere obiettivi chiari e ben definiti?

ESERCIZIO

Il punto di partenza è capire dove sei adesso (Stato Attuale) e dove vuoi andare (Stato Desiderato). Di seguito trovi la ruota della vita, un esercizio molto usato nel mio lavoro di Coach personale per aiutarti a capire dove sei adesso.

L’esercizio consiste nel segnare sulla ruota il tuo grado di soddisfazione per ciascun settore, in un punto compreso tra 0 e 100.

Ad oggi, quanto sei soddisfatto del tuo lavoro? Quanto sei soddisfatto del tuo rapporto di coppia? E così via. Alla fine colora tutti gli spicchi.

Se la tua vita è equilibrata, la ruota tende ad essere tonda. Se invece gli spicchi sono tutti diversi, allora è il caso di impegnarti parecchio nella definizione dei tuoi obiettivi. Buon lavoro!

Indica il grado di soddisfazione per ciascun settore.

0% = minimo – 100% = massimo

Adesso disegna la ruota della vita che vuoi raggiungere entro un anno da oggi. Questo sarà il tuo primo obiettivo.

Come sarà la tua ruota ad 1 anno da oggi?